L’addio al mare - la strada si fa diversa
Con Makarska si è conclusa la nostra esperienza lungo la costa croata. Da questo momento il viaggio ha cambiato completamente volto: lasciavamo il mare per addentrarci nell’entroterra dei Balcani.
Il confine - un passo fuori dall’Europa
La nostra prossima destinazione era la Bosnia ed Erzegovina. Dopo aver raggiunto il confine ci siamo fermati alla dogana per i controlli, essendo uno Stato al di fuori dell’Unione Europea. Bastati pochi chilometri per accorgerci che l’atmosfera era completamente diversa da quella vissuta fino a quel momento.
Le strade erano più rovinate, si incontravano tantissime auto degli anni ‘80 e ‘90, molte ancora in circolazione, e qua e là si vedevano vecchi mezzi abbandonati. Per un attimo abbiamo avuto la sensazione di essere tornati indietro nel tempo. Era tutto diverso, ma proprio per questo incredibilmente affascinante.
Un’altra cosa che ci ha colpito è stata la presenza delle bandiere croate lungo la strada e a Medjugorje. Essendo una zona abitata in gran parte da cittadini di etnia croata, vedere così tante bandiere ci ha fatto capire quanto la storia e l’identità di questi luoghi siano ancora oggi molto presenti nella vita quotidiana.
Medjugorje
Abbiamo trascorso due notti a Medjugorje, dedicando il tempo ai luoghi simbolo del pellegrinaggio. Siamo saliti sul Podbrdo, il Monte delle Apparizioni, e sul Križevac, il monte della grande croce che domina il paese. Due cammini molto diversi tra loro, ma entrambi capaci di trasmettere un forte senso di pace e raccoglimento, indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose.
Ristorante Fili - due cene, meno di 40 euro
Un’altra piacevole scoperta è stata il Ristorante Fili di Medjugorje. Ci siamo trovati così bene che ci siamo tornati due sere consecutive. La prima volta per assaggiare i piatti di pesce e un’altra per la carne. Con meno di 40 euro abbiamo cenato in due con porzioni abbondanti, vino compreso. Un posto che ci sentiamo davvero di consigliare, sia per la qualità del cibo che per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.
Il giorno successivo siamo partiti alla scoperta di Blagaj e Mostar.
Blagaj - l’acqua che esce dalla montagna
Blagaj è un piccolo gioiello incastonato tra le montagne. Qui si trova la celebre Tekija, un monastero costruito ai piedi di un’imponente parete rocciosa, proprio accanto alla sorgente del fiume Buna. Vedere l’acqua uscire direttamente dalla montagna è uno spettacolo difficile da dimenticare e rende questo luogo davvero unico.
Mostar - il ponte che unisce
Mostar, invece, ci ha raccontato una pagina importante della storia dei Balcani. Passeggiando per le sue vie si percepisce ancora l’incontro tra culture e religioni diverse. Il suo simbolo è lo Stari Most, il celebre ponte ottomano che unisce le due sponde della città e che, dopo essere stato distrutto durante la guerra degli anni Novanta, è stato ricostruito diventando un simbolo di rinascita.
Camminando tra i vicoli del centro storico si alternano moschee, chiese, bandiere e testimonianze di una storia ancora molto viva. La Bosnia ed Erzegovina è uno Stato composto da due entità politiche principali – la Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Republika Srpska – oltre al Distretto di Brčko. Questa complessa organizzazione, nata dopo gli Accordi di Dayton del 1995, riflette ancora oggi le profonde ferite lasciate dalla guerra. Viaggiando nel Paese si percepisce questa identità divisa, cambiano le bandiere, le scritte e i simboli, pur trovandosi nella stessa nazione.
Prima di ripartire ci siamo fermati su una terrazza affacciata sul ponte per assaggiare il tradizionale caffè bosniaco, preparato e servito in modo molto simile al caffè turco. Gustarlo con quella vista davanti è stato il modo perfetto per salutare una città che ci ha lasciato molto più di quanto ci aspettassimo.
Il pieno di benzina - prezzi da Balcani
Prima di lasciare la Bosnia abbiamo fatto il pieno, approfittando dei prezzi decisamente più convenienti rispetto a quelli italiani. La benzina costava circa 2,68 marchi bosniaci al litro (circa 1,34 €), mentre il GPL era intorno a 1,26 BAM (circa 0,64 € al litro). Un piccolo dettaglio che, in un viaggio così lungo, fa sicuramente la differenza.
Lasciavamo la Bosnia con la consapevolezza che i Balcani non sono solo paesaggi meravigliosi, ma anche luoghi dove storia, cultura e tradizioni continuano a convivere ogni giorno. Un Paese che ci ha fatto riflettere, emozionare e capire quanto il viaggio possa insegnare molto più di qualsiasi libro.
Itinerario - Giorno 12 e 13
- Makarska → Confine Bosnia ed Erzegovina
- Arrivo a Medjugorje (2 notti)
- Salita al Podbrdo (Monte delle Apparizioni)
- Salita al Križevac (Monte della Croce)
- Blagaj - Monastero della Tekija e sorgente del fiume Buna
- Mostar - Stari Most, caffè bosniaco