L’ingresso in Croazia

Lasciata la Slovenia, abbiamo attraversato il confine con la Croazia. È stato uno di quei momenti che aspettavamo da giorni. Vedere i cartelli scritti in croato, i primi paesi con nomi che non avevamo mai letto e i famosi cartelli con la scritta “Kontrola brzine”, che segnalano i severi controlli sulla velocità, ci ha fatto capire che il viaggio stava entrando davvero nel vivo.

La nostra prima destinazione era Senj, una cittadina affacciata sul mare Adriatico che ci ha accolti con panorami incredibili. Per raggiungerla abbiamo attraversato strade immerse nel verde, tra boschi e saliscendi, fino ad arrivare al Camp Ujča, un campeggio direttamente sul mare.

Abbiamo montato la tenda, sistemato tutto il necessario e, senza pensarci due volte, siamo corsi a fare il primo bagno del viaggio. Dopo tante ore trascorse in macchina era proprio quello di cui avevamo bisogno. L’acqua era limpida, la spiaggia bellissima e in quel momento abbiamo avuto la sensazione che tutta la strada fatta fino a lì fosse già stata ripagata.

Passeggiando per le vie di Senj abbiamo incontrato una Panda 4x4 con targa croata. Non abbiamo resistito e ci siamo fermati a scambiare due chiacchiere con i proprietari. È stato un incontro semplice, ma ci ha fatto sentire subito a casa. Anche lontano dall’Italia, la Panda riesce sempre a creare un legame tra persone che condividono la stessa passione.

La sera siamo tornati in campeggio e abbiamo deciso di cucinare lì. Prima ci siamo fermati in un supermercato del posto, dove abbiamo acquistato della carne locale a prezzi davvero incredibili rispetto a quelli italiani. Tra una grigliata vista mare e il rumore delle onde in sottofondo, abbiamo concluso nel migliore dei modi la nostra prima giornata in Croazia.

Senj è stata una bellissima sorpresa e una di quelle tappe che ricorderemo sempre con piacere.

L’isola di Pag

La mattina seguente ci aspettava una nuova destinazione: l’isola di Pag. La mattina abbiamo salutato Senj, smontato la tenda e rimesso tutto in ordine nella Panda. La destinazione di quel giorno era l’isola di Pag.

La distanza non era molta, ma la strada lungo la costa ci ha regalato alcuni dei panorami più belli visti fino a quel momento. Guidare con il mare sempre accanto, tra curve, montagne e scorci mozzafiato, è stato uno di quei momenti in cui viene spontaneo rallentare per godersi il viaggio.

Attraversando il ponte siamo finalmente arrivati sull’isola. Era la prima volta che la nostra Panda metteva le ruote su un’isola e, tra il blu del mare, le montagne che sembravano tuffarsi nell’acqua e il paesaggio quasi lunare di Pag, ci siamo subito resi conto di essere in un posto davvero speciale.

Per i tre giorni successivi abbiamo scelto il Camping Sugar, a pochi passi dalla spiaggia e dal centro del paese. Ogni volta che arrivavamo in campeggio ormai avevamo preso il ritmo: montare la tenda, sistemare il materassino, preparare la nostra piccola cucina con l’immancabile fornello a gas, il tavolino e le sedie. In poco tempo quello diventava il nostro angolo di casa.

Sono stati tre giorni dedicati al relax. Abbiamo scoperto alcune delle spiagge più belle dell’isola, come Planjka e Straško, entrambe tranquille, con acqua cristallina e spiagge di ciottoli, perfette per passare l’intera giornata tra un bagno e l’altro.

La sera, invece, il paese si animava. Dal campeggio si sentiva la musica provenire dai locali vicini e, accompagnati da tramonti spettacolari, ci godevamo l’atmosfera estiva che rendeva ancora più speciale questa tappa del viaggio.

Pag è stata una di quelle destinazioni che ci hanno fatto rallentare il ritmo e assaporare davvero il piacere di vivere il viaggio, senza guardare l’orologio.

Itinerario - Giorno 3, 4 e 5

  1. Senj - Camp Ujča (tenda, primo bagno, grigliata)
  2. L’isola di Pag, Camping Sugar